02/08/2008

Bologna, 2 agosto 1980 - ore 10.25

19/07/2008

Ad aeternam

Marco Travaglio ci ricorda che la Mafia va sconfitta, non solo combattuta:
 
 

14/07/2008

Redemption Song

08/06/2008

Gomorra

aa55357cf77d9c6c0bbbb3ffb39e1685.jpgNeanche quando vittima delle mafie è un piccolo innocente il popolo si ribella contro di esse: sul caso del bimbo ferito a Melito (RC) in un agguato di 'Ndrangheta già regna la più completa omertà (e badate, non solo da parte della gente locale, ma anche dei giornalisti nazionali, per i quali la notizia del fatto merita di essere relegata in penultima pagina, dopo i fatti di cronaca nera giapponesi e il caro petrolio).

Poco prima a Casal di Principe (CE), il giorno dopo l'uccisione dell'imprenditore Michele Orsi, testimone nel processo sullo smaltimento dei rifiuti napoletani, caroselli di auto per le strade del paese ne festeggiavano l’assassinio (altro fatto “occultato” dai cronisti locali e nazionali).

E mentre il popolo tutto (salvo pochissime eccezioni) favorisce e parteggia per le mafie, assordante riecheggia il silenzio del Vaticano, per il quale è più importante salvaguardare un embrione, piuttosto che difendere un bambino di soli quattro anni dalla follia mafiosa.

Del resto, se da più di un secolo si combattono inutilmente le mafie, senza riuscire mai a sconfiggerle, la colpa non è da ricercarsi unicamente nelle istituzioni troppo spesso impotenti (laddove non sono esse stesse colluse), ma soprattutto nel fatto che il "sentire mafioso" è parte integrante del popolo italiano, è scritto nel suo genoma.

Dopo tutto, Roberto Saviano nello scegliere un titolo per il suo libro sulla Camorra ha optato, non a caso, per il nome della città biblica di Gomorra, e certo non per l'ovvia assonanza linguistica:

“…Abraamo rimase ancora davanti al SIGNORE. Abraamo gli si avvicinò e disse: «Farai dunque perire il giusto insieme con l'empio? Forse ci sono cinquanta giusti nella città; davvero farai perire anche quelli? Non perdonerai a quel luogo per amore dei cinquanta giusti che vi sono? Non sia mai che tu faccia una cosa simile! Far morire il giusto con l'empio, in modo che il giusto sia trattato come l'empio! Non sia mai! Il giudice di tutta la terra non farà forse giustizia?» Il SIGNORE disse: «Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor di loro». […] Abraamo disse: «Non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, se ne troveranno dieci». E il SIGNORE: «Non la distruggerò per amore dei dieci».” Genesi, 18.

P.S.: per la cronaca, Gomorra fu rasa al suolo (n. d. r.).

20/05/2008

Yes I know my way

Un classico di Pino Daniele da me rivisitato
 

05/05/2008

WANTED!

bb23316493f92c1d9d55ae5aeaed7e25.jpgDove sono adesso i declamatori delle ronde padane? I cacciatori di taglie leghisti? Dove sono, ora che un gruppo di giovani della Verona “bene” (figuriamoci quella “male” che deve essere!) ha ammazzato di botte un cittadino italiano, perché, forse, diverso da loro nel modo di vestirsi o di pensare? Venite fuori allo scoperto adesso, e abbiate il coraggio di difendere le vostre idee razziste anche contro questi stessi ragazzi veronesi (due dei quali sono tutt’ora latitanti)! Se fossero stati cittadini rumeni o albanesi a quest’ora li avreste già fatti penzolare dal palo più alto, esposti al pubblico ludibrio.

Un consiglio, infine, avrei per coloro che dovranno giudicare questi schifosi vigliacchi: piuttosto che rinchiuderli dietro le sbarre, e magari scarcerarli per buona condotta dopo pochi giorni (in fondo fanno sempre parte della Verona “bene"), mandateli, invece, a sfogare l’odio razziale in Afghanistan, o in Iraq! Lì potranno finalmente massacrare “sporchi infedeli” e “baluba col turbante” a volontà. E magari finire per lasciarci le penne!

P.S.: Fini ha affermato che i fatti di Verona sono meno gravi di quanto accaduto alla Fiera del Libro. Un invito per tutti: la prossima volta, anziché contestare Fini con striscioni e slogan, prendetelo a botte! Vi sarà riconoscente!

Ecco i 4 punti che mostrano come l'affermazione del neo-eletto presidente della Camera dei Deputati sia, permettetemi il "francesismo", un'emerita stronzata: 

 

1. Bruciare la bandiera di uno stato straniero non è reato. Uccidere una  persona sì.

2. Le contestazioni contro lo stato di Israele nascono dalla critica nei confronti della sua politica estera. I nazisti di Verona hanno ammazzato un giovane senza alcuna ragione, eccezion fatta per l’odio razziale.

3.   La protesta, portata avanti da uno sparuto manipolo di cittadini italiani, è diretta contro uno stato sovrano, Israele, assai più forte e in grado di sapersi difendere egregiamente dalle critiche mossegli (inoltre, tali cittadini difendono le ragioni di un popolo, quello palestinese, molto più debole di quello israeliano). L’attacco da parte del gruppo di Verona è stato, invece, mosso ai danni di una persona inerme e più debole, per giunta con uno spiegamento di forze impari (erano infatti in 5 contro 1).

4.  C’è chi accusa i contestatori di Torino di antisemitismo, mentre è risaputo come i nazisti siano sempre stati grandi amici degli ebrei (!).

02/05/2008

What'd I say

Il mio modesto omaggio al genio di Ray Charles
 

12/04/2008

Vota Antonio, Vota Antonio...

09/04/2008

Carta Canta

Pubblico qualcosa che credo tutti gli italiani debbano sapere.
 
 

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03/04/2008

I parassiti

afacb82fae4db624ddf662813050a285.jpgQual è la minaccia del momento? Lo spettro che atterrisce i sogni degli italiani? L’orco abominevole della politica italiana? E’ l’Inciucio: il tanto temuto accordo tra i leader dei due grandi schieramenti che si affrontano in questa patetica campagna elettorale. Sembrerebbe, infatti, che l’orco chiamato Veltrusconi sia il peggior male che possa capitare in una democrazia, anche in una malconcia come quella italiana.

Ciononostante, non credo che tutti gli inciuci vengano per nuocere. Ritengo, infatti, che se l’accordo Veltrusconico avrà come fine ultimo l’approvazione di quelle leggi fondamentali in grado di risollevare l’economia e il benessere del nostro Paese (come l’aumento dei salari, la stabilizzazione del precariato, la tutela della sicurezza sul posto lavoro e nelle strade, il potenziamento delle infrastrutture e la lotta alla mafia e all’evasione fiscale), allora il tanto “odiato” Inciucio potrà essere davvero l’ultima speranza di svolta per la politica e per la vita italiana.

65c1f1fb1c57d2f02562acfb6c48f6bb.jpgFinora i nostri politici e amministratori locali hanno semplicemente parassitato l’Italia: hanno assorbito le risorse materiali ed umane di questo Paese, con stipendi da sceicchi arabi (la retribuzione più alta d’Europa!), rubando i soldi delle nostre tasse e i miliardi di euro stanziati dall’UE per l’attuazione di quelle indispensabili riforme strutturali. Se mentre intascavano mazzette, arricchendosi a spese nostre, avessero anche migliorato le condizioni di vita in Italia, forse nessuno se ne sarebbe accorto e avrebbe finito perfino per tollerare un simile livello di corruzione. Ma nulla di ciò è accaduto: hanno sperperato ogni centesimo per i loro vili interessi privati, mentre la sanità, l’istruzione, la sicurezza pubblica italiana precipitavano miserabilmente verso il degrado.

I politici italiani si sono comportati come un parassita molto stupido: nel mondo animale e vegetale, infatti, i parassiti cercano (quasi sempre) di mantenere in vita l’organismo che li ospita, evitando di ucciderlo, perché ciò comporterebbe con molta probabilità la loro stessa fine. L’Italia, invece, è allo stremo: è come un organismo che ha esaurito tutte le risorse per la sua sopravvivenza, corroso all’osso da una gestione politica criminosa.

0135ee2687a4bbdc4b1a095bc601ffbc.jpgIn natura quando un parassita capisce che il suo ospite ha le ore contate, cerca un altro individuo da parassitare, garantendo in tal modo il prosieguo della sua specie. Per loro grande sfortuna, i nostri governanti, quando non avranno più di che nutrirsi perché agli italiani non saranno rimasti nemmeno gli occhi per piangere (e questa triste eventualità non è lontana dal verificarsi), faranno molta fatica a trovare un’altra nazione tanto stupida da farsi da loro parassitare.

25/03/2008

Campioni d'Europa!

37867933ace797e0d995ae19fde934de.jpgChe popolo straordinario che siamo noi italiani! Siamo ultimi in Europa in tutti i settori: dal tasso di occupazione femminile ai fondi pubblici per la ricerca scientifica; dalla tutela della sicurezza sul posto di lavoro, ai salari; dalla diffusione dell'edilizia popolare, all'uso di internet; dall'incremento annuale del PIL, alla capillarità della rete di trasporto pubblico.

Ma stiamo tranquilli, non abbattiamoci e, una volta tanto, siamo ottimisti. Proprio così, perché vantiamo primati a livello europeo, se non mondiale, in molti campi d'eccellenza. Infatti, stiamo tra i primi posti in Europa per quanto riguarda il consumo di cocaina ed eroina e in vetta alle classifiche per i morti sulle strade. Siamo in testa per il turismo sessuale, con annesso sfruttamento della prostituzione minorile e stiamo scalando le classifiche per quanto riguarda il bullismo tra i teenagers e il tasso di obesità tra i bambini al di sotto dei dodici anni. Vogliamo poi parlare del livello di corruzione nella pubblica amministrazione? Primi in Europa anche qui!

Ah, queste sì che sono soddisfazioni!

22/03/2008

Una risata salverà il Mondo

Forse davvero una risata salverà il Mondo.

Buona Pace a tutti!

 

16/03/2008

Memento Moro

b827168c27a8c214299ebba5b0568f3e.jpgSono passati trent’anni dal rapimento di Aldo Moro. Trent’anni fa, strana coincidenza, il Partito Comunista Italiano “rischiava” di entrare a far parte della coalizione di governo: mai prima di allora, infatti, il PCI ebbe riscosso tanto consenso tra la popolazione, a tal punto da spingere l’allora segretario del partito Enrico Berlinguer a ritenere prossimo il sorpasso ai danni della Democrazia Cristiana.

Trent’anni fa nessuno mosse un dito (nemmeno il Vaticano) per salvare la vita dello statista democristiano: inquietante coincidenza anche questa, dato che pochi anni più tardi nel 1981, lo Stato arrivò perfino a chiedere aiuto alla Camorra, per liberare un personaggio dalla levatura politica ben più modesta, quale l’assessore ai lavori pubblici della regione Campania, Ciro Cirillo, anch'egli preso in ostaggio dalle BR. In molti volevano la morte di Moro, questo è chiaro. (Altra coincidenza è la misteriosa scomparsa della valigetta del cinque volte presidente del consiglio, contenente i propri documenti personali, che non verrà mai più ritrovata).

Del resto, a distanza di trent’anni, Aldo Moro viene ricordato con affetto e stima assai più dagli uomini della sinistra, piuttosto che dagli eredi della stessa Democrazia Cristiana, o dalla destra.

Quest’ultima considerazione dovrebbe far riflettere: non solo sulle ragioni del suo rapimento, ma soprattutto sui mandanti occulti del suo sacrificio.

15/03/2008

La Seconda Guerra Civile Italiana

feb587af16dd25c3f290e09cb337fdea.jpgO forse sarebbe più corretto chiamarla “terza” guerra civile. La prima, infatti, fu combattuta all’indomani della fondazione della Repubblica Sociale Italiana ad opera di Mussolini, e vide contrapposti i fascio-nazisti alla Resistenza partigiana. La seconda, definita dal presidente della cosiddetta Commissione Stragi, Pellegrino, guerra civile a “bassa intensità”, si verificò, invece, durante gli “anni di piombo”, come effetto collaterale della Guerra Fredda e di quella “strategia della tensione”, messa in atto dai Servizi Segreti dei due blocchi che all’epoca si contrapponevano.

La terza, ultima in ordine di tempo, è quella che si combatte tutt’ora. Ogni giorno che passa. E forse dalla stagione di “Mani Pulite”, non ha mai cessato di mietere vittime. Questo decennale conflitto che imperversa sul nostro territorio vede fronteggiarsi coloro che si battono per la legalità e per la salvaguardia dei diritti umani, contro i disonesti: quelli che corrompono e/o che si fanno corrompere; quelli che compiono continui soprusi ai danni dei più deboli ed indifesi; gli evasori, i torturatori, i piduisti, i prescritti e i concussori.

E’ una lotta senza tregua, una battaglia per certi versi impari, perché chi dovrebbe garantire il rispetto della legalità, e vale a dire i nostri legislatori, è troppo spesso colluso con i malfattori: ne agevolano l’operato, attraverso la promulgazione di leggi che impediscono a chi si macchia di tali gravi delitti di pagarne lo scotto. Perciò, in questo “Paese di Acchiappacitrulli”, dove delinquere conviene e il crimine contrariamente paga, la gente perbene è sovente destinata a soccombere.

Tra le file degli onesti si registrano quotidianamente feriti e caduti: quelli che periscono sul lavoro, per il mancato rispetto delle norme di sicurezza; i derubati di ogni risparmio da banchieri e finanzieri senza scrupoli; quelli che si ammalano di tumore e, troppo spesso, muoiono per le scorie nocive, scaricate sulle loro terre da imprenditori criminali; i caduti per mano della mafia, armata da chi finge di combatterla. D’altro canto, gli onesti, non possono nemmeno giovarsi della protezione di un’informazione obiettiva ed imparziale, tipica delle nazioni civilizzate. Perché quello che dovrebbe essere l’ultimo baluardo contro i soprusi è ormai asservito alle logiche del potere e della ricerca del profitto ad ogni costo.

E’ davvero una lotta impari.

 

Dedicato alle Vittime delle mafie 

28/02/2008

Che cosa sono le nuvole?