Memento Moro

b827168c27a8c214299ebba5b0568f3e.jpgSono passati trent’anni dal rapimento di Aldo Moro. Trent’anni fa, strana coincidenza, il Partito Comunista Italiano “rischiava” di entrare a far parte della coalizione di governo: mai prima di allora, infatti, il PCI ebbe riscosso tanto consenso tra la popolazione, a tal punto da spingere l’allora segretario del partito Enrico Berlinguer a ritenere prossimo il sorpasso ai danni della Democrazia Cristiana.

Trent’anni fa nessuno mosse un dito (nemmeno il Vaticano) per salvare la vita dello statista democristiano: inquietante coincidenza anche questa, dato che pochi anni più tardi nel 1981, lo Stato arrivò perfino a chiedere aiuto alla Camorra, per liberare un personaggio dalla levatura politica ben più modesta, quale l’assessore ai lavori pubblici della regione Campania, Ciro Cirillo, anch’egli preso in ostaggio dalle BR. In molti volevano la morte di Moro, questo è chiaro. (Altra coincidenza è la misteriosa scomparsa della valigetta del cinque volte presidente del consiglio, contenente i propri documenti personali, che non verrà mai più ritrovata).

Del resto, a distanza di trent’anni, Aldo Moro viene ricordato con affetto e stima assai più dagli uomini della sinistra, piuttosto che dagli eredi della stessa Democrazia Cristiana, o dalla destra.

Quest’ultima considerazione dovrebbe far riflettere: non solo sulle ragioni del suo rapimento, ma soprattutto sui mandanti occulti del suo sacrificio.

Memento Moroultima modifica: 2008-03-16T10:40:00+00:00da iagodalbuio
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