15/03/2008
La Seconda Guerra Civile Italiana
O forse sarebbe più corretto chiamarla “terza” guerra civile. La prima, infatti, fu combattuta all’indomani della fondazione della Repubblica Sociale Italiana ad opera di Mussolini, e vide contrapposti i fascio-nazisti alla Resistenza partigiana. La seconda, definita dal presidente della cosiddetta Commissione Stragi, Pellegrino, guerra civile a “bassa intensità”, si verificò, invece, durante gli “anni di piombo”, come effetto collaterale della Guerra Fredda e di quella “strategia della tensione”, messa in atto dai Servizi Segreti dei due blocchi che all’epoca si contrapponevano.La terza, ultima in ordine di tempo, è quella che si combatte tutt’ora. Ogni giorno che passa. E forse dalla stagione di “Mani Pulite”, non ha mai cessato di mietere vittime. Questo decennale conflitto che imperversa sul nostro territorio vede fronteggiarsi coloro che si battono per la legalità e per la salvaguardia dei diritti umani, contro i disonesti: quelli che corrompono e/o che si fanno corrompere; quelli che compiono continui soprusi ai danni dei più deboli ed indifesi; gli evasori, i torturatori, i piduisti, i prescritti e i concussori.
E’ una lotta senza tregua, una battaglia per certi versi impari, perché chi dovrebbe garantire il rispetto della legalità, e vale a dire i nostri legislatori, è troppo spesso colluso con i malfattori: ne agevolano l’operato, attraverso la promulgazione di leggi che impediscono a chi si macchia di tali gravi delitti di pagarne lo scotto. Perciò, in questo “Paese di Acchiappacitrulli”, dove delinquere conviene e il crimine contrariamente paga, la gente perbene è sovente destinata a soccombere.
Tra le file degli onesti si registrano quotidianamente feriti e caduti: quelli che periscono sul lavoro, per il mancato rispetto delle norme di sicurezza; i derubati di ogni risparmio da banchieri e finanzieri senza scrupoli; quelli che si ammalano di tumore e, troppo spesso, muoiono per le scorie nocive, scaricate sulle loro terre da imprenditori criminali; i caduti per mano della mafia, armata da chi finge di combatterla. D’altro canto, gli onesti, non possono nemmeno giovarsi della protezione di un’informazione obiettiva ed imparziale, tipica delle nazioni civilizzate. Perché quello che dovrebbe essere l’ultimo baluardo contro i soprusi è ormai asservito alle logiche del potere e della ricerca del profitto ad ogni costo.
E’ davvero una lotta impari.
Dedicato alle Vittime delle mafie
15:00 Scritto da: iagodalbuio in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: guerra civile, p2, servizi segreti, v2-day, mafia, legalità | OKNOtizie |
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