02/08/2008
Bologna, 2 agosto 1980 - ore 10.25
18:30 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: strage, stazione, bologna, 2 agosto 1980 | OKNOtizie |
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19/07/2008
Ad aeternam
13:01 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: paolo borsellino, giovanni falcone, mafia, marco travaglio, la sapienza | OKNOtizie |
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08/06/2008
Gomorra
Neanche quando vittima delle mafie è un piccolo innocente il popolo si ribella contro di esse: sul caso del bimbo ferito a Melito (RC) in un agguato di 'Ndrangheta già regna la più completa omertà (e badate, non solo da parte della gente locale, ma anche dei giornalisti nazionali, per i quali la notizia del fatto merita di essere relegata in penultima pagina, dopo i fatti di cronaca nera giapponesi e il caro petrolio).
Poco prima a Casal di Principe (CE), il giorno dopo l'uccisione dell'imprenditore Michele Orsi, testimone nel processo sullo smaltimento dei rifiuti napoletani, caroselli di auto per le strade del paese ne festeggiavano l’assassinio (altro fatto “occultato” dai cronisti locali e nazionali).
E mentre il popolo tutto (salvo pochissime eccezioni) favorisce e parteggia per le mafie, assordante riecheggia il silenzio del Vaticano, per il quale è più importante salvaguardare un embrione, piuttosto che difendere un bambino di soli quattro anni dalla follia mafiosa.
Del resto, se da più di un secolo si combattono inutilmente le mafie, senza riuscire mai a sconfiggerle, la colpa non è da ricercarsi unicamente nelle istituzioni troppo spesso impotenti (laddove non sono esse stesse colluse), ma soprattutto nel fatto che il "sentire mafioso" è parte integrante del popolo italiano, è scritto nel suo genoma.
Dopo tutto, Roberto Saviano nello scegliere un titolo per il suo libro sulla Camorra ha optato, non a caso, per il nome della città biblica di Gomorra, e certo non per l'ovvia assonanza linguistica:
“…Abraamo rimase ancora davanti al SIGNORE. Abraamo gli si avvicinò e disse: «Farai dunque perire il giusto insieme con l'empio? Forse ci sono cinquanta giusti nella città; davvero farai perire anche quelli? Non perdonerai a quel luogo per amore dei cinquanta giusti che vi sono? Non sia mai che tu faccia una cosa simile! Far morire il giusto con l'empio, in modo che il giusto sia trattato come l'empio! Non sia mai! Il giudice di tutta la terra non farà forse giustizia?» Il SIGNORE disse: «Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor di loro». […] Abraamo disse: «Non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, se ne troveranno dieci». E il SIGNORE: «Non la distruggerò per amore dei dieci».” Genesi, 18.
P.S.: per la cronaca, Gomorra fu rasa al suolo (n. d. r.).
13:20 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gomorra, omertà, melito, mafia, camorra, vittime delle mafie, roberto saviano | OKNOtizie |
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05/05/2008
WANTED!
Dove sono adesso i declamatori delle ronde padane? I cacciatori di taglie leghisti? Dove sono, ora che un gruppo di giovani della Verona “bene” (figuriamoci quella “male” che deve essere!) ha ammazzato di botte un cittadino italiano, perché, forse, diverso da loro nel modo di vestirsi o di pensare? Venite fuori allo scoperto adesso, e abbiate il coraggio di difendere le vostre idee razziste anche contro questi stessi ragazzi veronesi (due dei quali sono tutt’ora latitanti)! Se fossero stati cittadini rumeni o albanesi a quest’ora li avreste già fatti penzolare dal palo più alto, esposti al pubblico ludibrio.
Un consiglio, infine, avrei per coloro che dovranno giudicare questi schifosi vigliacchi: piuttosto che rinchiuderli dietro le sbarre, e magari scarcerarli per buona condotta dopo pochi giorni (in fondo fanno sempre parte della Verona “bene"), mandateli, invece, a sfogare l’odio razziale in Afghanistan, o in Iraq! Lì potranno finalmente massacrare “sporchi infedeli” e “baluba col turbante” a volontà. E magari finire per lasciarci le penne!
P.S.: Fini ha affermato che i fatti di Verona sono meno gravi di quanto accaduto alla Fiera del Libro. Un invito per tutti: la prossima volta, anziché contestare Fini con striscioni e slogan, prendetelo a botte! Vi sarà riconoscente!
Ecco i 4 punti che mostrano come l'affermazione del neo-eletto presidente della Camera dei Deputati sia, permettetemi il "francesismo", un'emerita stronzata:
1. Bruciare la bandiera di uno stato straniero non è reato. Uccidere una persona sì.
2. Le contestazioni contro lo stato di Israele nascono dalla critica nei confronti della sua politica estera. I nazisti di Verona hanno ammazzato un giovane senza alcuna ragione, eccezion fatta per l’odio razziale.
3. La protesta, portata avanti da uno sparuto manipolo di cittadini italiani, è diretta contro uno stato sovrano, Israele, assai più forte e in grado di sapersi difendere egregiamente dalle critiche mossegli (inoltre, tali cittadini difendono le ragioni di un popolo, quello palestinese, molto più debole di quello israeliano). L’attacco da parte del gruppo di Verona è stato, invece, mosso ai danni di una persona inerme e più debole, per giunta con uno spiegamento di forze impari (erano infatti in 5 contro 1).
4. C’è chi accusa i contestatori di Torino di antisemitismo, mentre è risaputo come i nazisti siano sempre stati grandi amici degli ebrei (!).
19:30 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: nazismo, razzismo, ronde padane, lega, fini, fascismo, fiera del libro | OKNOtizie |
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12/04/2008
Vota Antonio, Vota Antonio...
23:25 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: italia dei valori, elezioni, vota antonio, antonio di pietro, marco travaglio | OKNOtizie |
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09/04/2008
Carta Canta
21:50 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: elezioni, tasse, evasione fiscale, debito pubblico, economia | OKNOtizie |
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25/03/2008
Campioni d'Europa!
Che popolo straordinario che siamo noi italiani! Siamo ultimi in Europa in tutti i settori: dal tasso di occupazione femminile ai fondi pubblici per la ricerca scientifica; dalla tutela della sicurezza sul posto di lavoro, ai salari; dalla diffusione dell'edilizia popolare, all'uso di internet; dall'incremento annuale del PIL, alla capillarità della rete di trasporto pubblico.
Ma stiamo tranquilli, non abbattiamoci e, una volta tanto, siamo ottimisti. Proprio così, perché vantiamo primati a livello europeo, se non mondiale, in molti campi d'eccellenza. Infatti, stiamo tra i primi posti in Europa per quanto riguarda il consumo di cocaina ed eroina e in vetta alle classifiche per i morti sulle strade. Siamo in testa per il turismo sessuale, con annesso sfruttamento della prostituzione minorile e stiamo scalando le classifiche per quanto riguarda il bullismo tra i teenagers e il tasso di obesità tra i bambini al di sotto dei dodici anni. Vogliamo poi parlare del livello di corruzione nella pubblica amministrazione? Primi in Europa anche qui!
Ah, queste sì che sono soddisfazioni!
21:40 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: turismo sessuale, sfruttamento della prostituzione, consumo di cocaina, eroina, bullismo | OKNOtizie |
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16/03/2008
Memento Moro
Sono passati trent’anni dal rapimento di Aldo Moro. Trent’anni fa, strana coincidenza, il Partito Comunista Italiano “rischiava” di entrare a far parte della coalizione di governo: mai prima di allora, infatti, il PCI ebbe riscosso tanto consenso tra la popolazione, a tal punto da spingere l’allora segretario del partito Enrico Berlinguer a ritenere prossimo il sorpasso ai danni della Democrazia Cristiana.
Trent’anni fa nessuno mosse un dito (nemmeno il Vaticano) per salvare la vita dello statista democristiano: inquietante coincidenza anche questa, dato che pochi anni più tardi nel 1981, lo Stato arrivò perfino a chiedere aiuto alla Camorra, per liberare un personaggio dalla levatura politica ben più modesta, quale l’assessore ai lavori pubblici della regione Campania, Ciro Cirillo, anch'egli preso in ostaggio dalle BR. In molti volevano la morte di Moro, questo è chiaro. (Altra coincidenza è la misteriosa scomparsa della valigetta del cinque volte presidente del consiglio, contenente i propri documenti personali, che non verrà mai più ritrovata).
Del resto, a distanza di trent’anni, Aldo Moro viene ricordato con affetto e stima assai più dagli uomini della sinistra, piuttosto che dagli eredi della stessa Democrazia Cristiana, o dalla destra.
Quest’ultima considerazione dovrebbe far riflettere: non solo sulle ragioni del suo rapimento, ma soprattutto sui mandanti occulti del suo sacrificio.
10:40 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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24/02/2008
Cloro al Clero
Siamo alle solite: il Vaticano, con il suo stuolo di bacchettoni e finti moralisti, non perde mai l'occasione per mettere bocca negli affari del “libero” e laico stato italiano. E' da alcune settimane che è cominciata una violenta ed arrogante offensiva contro la legge 194 (una legge considerata tra le più civili ed avanzate delle legislature occidentali), condotta dagli ambienti cattolico-fondamentalisti che, oltretutto, non mancano mai di insultare ed intimidire i più deboli ed indifesi (salvo poi lamentarsi, con il loro proverbiale vittimismo, per le accese reazioni suscitate in risposta ai loro biechi attacchi). Sono fermamente convinto che coloro che attaccano questa legge, in realtà, non l'ha mai letta, o sono in mala fede (e come ci insegna un famoso "cattolico", a pensar male spesso ci si azzecca!). Ma andiamo a leggere come recita il prologo (art. 1) della legge 194:
Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l'aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.
A voi sembra una legge nazista? Contro la Vita umana? A me no.
E adesso si permettono anche di criticare la candidatura di un autorevole scienziato come Umberto Veronesi, dopo esser rimasti impassibili per anni di fronte alla candidatura nelle liste dell’Udc e dell’Udeur di personaggi loschi, corrotti, mafiosi e ladri!
E' importante, inoltre, sottolineare a chiare lettere (data la ben nota amnesia che affligge l'italiano medio) che, pochi giorni addietro, nel suo discorso inviato a “La Sapienza”, Papa Ratzinger aveva ribadito la sua volontà e quella della Chiesa di non voler mai e poi mai “imporre la propria fede”. E meno male! Figuriamoci se invece avessero voluto farlo? Avrebbero forse re-istituito la Santa Inquisizione?!
D'altro canto, non mi sembra che lo Stato Italiano voglia interferire con le vicende e gli affari del Vaticano, tutt'altro: nessuno, in sede istituzionale, ha mai messo in discussione la cessione dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica o l'abolizione dell'ICI per gli immobili di proprietà del Vaticano (vedi video). Il Clero, per tutta risposta, vorrebbe, invece, riformare le leggi dello Stato Italiano!
E allora noi, in quanto liberi cittadini italiani, dobbiamo esigere la REVISIONE DEL CONCORDATO! Libera Chiesa in libero Stato?
No, libera lo Stato dalla Chiesa!
15:55 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vaticano, aborto, veronesi, cloro al clero, concordato, 8 per mille | OKNOtizie |
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21/02/2008
Due "Marchi", due misure?
Qualche tempo fa Marco A., ubriaco alla guida del suo furgone, travolse, stroncandole, 4 giovani vite. In primo grado fu riconosciuto colpevole di omicidio colposo plurimo e subì la condanna esemplare a 6 anni e mezzo di reclusione. La pena, che reputo congrua, data l'entità del crimine commesso, raramente si vede comminata nelle aule dei tribunali italiani per reati di questo tipo. Ma pochi giorni fa, a Milano, Marco T., lucidissimo alla guida del suo SUV, causò uno spaventoso incidente, nel quale perse la vita una donna e 4 persone rimasero ferite gravemente (ad una di esse è stata amputata una gamba). Al momento gli inquirenti sono ancora impegnati nelle indagini su quest'ultimo terribile incidente stradale, tuttavia Marco T. risulta essere, per ora, l'unico indagato per l'omicidio della donna e il ferimento di decine di persone.
Ora, i due “Marchi” hanno sicuramente poco da spartire tra loro: il primo, rom, manovale, senza un soldo in tasca; il secondo, italiano con residenza svizzera, ricco e ben integrato nella società. Tuttavia, il reato da essi compiuto è molto simile: addirittura, la posizione del secondo sembrerebbe più grave (infatti Marco A. era ubriaco al volante e quindi incapace di intendere e volere, mentre Marco T. era nel pieno possesso delle proprie facoltà psico-fisiche), e potrebbe aggravarsi ulteriormente se quelle persone rimaste gravemente ferite non riuscissero a cavarsela. E ora la domanda: a vostro parere, i giudici, qualora riterranno Marco T. unico colpevole, gli infliggeranno la medesima e severa pena di Marco A.?
Io ne dubito fortemente.
00:20 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: marco ahmetovic, incidenti stradali, morti sulle strade, suv, giustizia, equità | OKNOtizie |
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12/02/2008
Life on Mars
Comunicato urgente: l'aborto in Italia non è un allarme sociale! Ben altre sono le piaghe che affliggono il nostro Paese: la corruzione dilagante, le morti sul lavoro e sulle strade, l'abuso di alcool e droghe, la violenza su donne e bambini, i salari da fame e potrei continuare oltre questo triste elenco di sciagure per diversi post. Purtroppo però, coloro che si professano unici baluardi in difesa della vita, dimenticano troppo spesso che la vita necessita di essere tutelata soprattutto dopo la nascita e non prima!
Oltretutto, il numero di aborti annuali in Italia è in lenta, ma progressiva diminuzione: in particolare, dall'entrata in vigore della tanto odiata legge 194, si è riusciti a ridurre di quasi il 50% il numero di aborti volontari sul territorio nazionale.
Ma non c'è pace per il povero Giuliano Ferrara, seriamente preoccupato dal fatto che negli ultimi trent'anni nel mondo sono stati compiuti un miliardo di aborti! Pensate allora ai benefici che si potrebbero ottenere se l'aborto fosse abolito definitivamente a livello planetario: beh, accadrebbe che nei prossimi decenni per ospitare la popolazione umana, oltre al pianeta Terra, non ci basterà nemmeno l'intera superficie di Marte!
21:15 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: aborto, giuliano ferrara | OKNOtizie |
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01/02/2008
La pagliuzza nell'occhio
E’ notizia delle ultime ore il richiamo ufficiale, da parte del Garante per le Telecomunicazioni, di Michele Santoro, accusato di aver violato le regole del pluralismo televisivo durante la messa in onda di alcune puntate di Annozero. E’ piuttosto curioso e quanto meno inopportuno, a mio parere, che l’accusa del Garante avvenga poco dopo la sentenza dei giudici della Corte di Giustizia Ue che, bocciando il metodo con cui in Italia vengono assegnate le frequenze televisive, di fatto ribadisce lo stato di illegalità in cui versa Rete4. L’emittente in questione, non troppo velatamente schierata col partito di Silvio Berlusconi, da anni occupa abusivamente l’etere televisivo. E mentre la propaganda di regime di Rete4, che non dovrebbe nemmeno trasmettere, martella ossessivamente le menti degli italiani (non mancando di sferzare violentemente e gratuitamente gli oppositori del suo signore e padrone Berlusconi), il Garante tenta, con affannoso accanimento, di “imbavagliare”, o quanto meno intimidire, una delle poche voci libere rimasteci.
19:45 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: santoro, calabrò, garante, telecomunicazioni, rete4 | OKNOtizie |
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13/11/2007
Lo "Stadio" di Diritto
Un osservatore estraneo alle vicende italiane, che vedesse quello che, troppo spesso, accade prima, dopo e durante una partita di calcio, concluderebbe, certamente, che siamo un popolo straordinario. Penserebbe: “Guardali! Come si battono per la loro squadra di calcio; per difendere il loro diritto di tifare negli stadi. Certo sono un tantino esuberanti, ma che organizzazione! Che spirito di iniziativa e che veemenza! Chissà cosa sarebbero disposti a fare se venissero calpestati diritti, assai più elementari, come l’occupazione, l’istruzione, la casa, la libertà di espressione, la legalità?” Beh, il nostro ipotetico osservatore rimarrebbe assai deluso dalla risposta al suo quesito. Niente! Nulla di clamoroso, solo tiepidi e patetici tentativi di protesta (ricordate i girotondini?), se si eccettua l’incredibile mobilitazione, per altro assolutamente pacifica e civile, prodotta dal V-Day di Beppe Grillo.
Non voglio certo incitarvi alla guerriglia, ma vi ricordate cosa successe in Francia quando il governo transalpino decise di approvare una legge sul pubblico impiego, al cui confronto la legge “Biagi” è da schiavismo coloniale? www.globalproject.info/art-7950.html Il link vi rinfrescherà la memoria, ma il succo di quanto accadde fu che gli studenti francesi misero a ferro e fuoco le università, sì da costringere il loro governo ad un drastico dietro-front.
Quello che è accaduto domenica scorsa, l’uccisione di un giovane tifoso, in un autogrill vicino Arezzo per mano di un negligente (o fanatico, ma sarà la magistratura a dimostrarlo) poliziotto, è folle e inquietante, ma non giustifica in alcun modo una reazione spropositata, come gli atti di guerriglia urbana verificatisi a Roma, Bergamo, Taranto e Milano la sera stessa dell’omicidio.
Cosa sarebbe dovuto accadere, allora, se le forze di polizia avessero, scientemente, assaltato una scuola, e pestato a sangue gli inermi manifestanti rifugiatisi al suo interno, in un’operazione che qualcuno potrebbe definire degna di una “macelleria messicana”? E avessero, successivamente, deportato questi ultimi in una caserma per torturarli e umiliarli e, ancora, non paghi, avessero deliberatamente creato prove artefatte, come bottiglie Molotov da piazzare nella scuola per incastrare quei poveri malcapitati, calpestando ripetutamente lo Stato di Diritto? Ripeto: cosa sarebbe dovuto accadere? La risposta, cari amici, la sapete già: NIENTE!
http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_del_G8_di_Genova
(a coloro che si battono per lo Stato di Diritto)
19:25 Scritto da: iagodalbuio in attualità | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: g8, genova, diritti, legge biagi, precariato, lavoro, stadio | OKNOtizie |
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12/11/2007
Riflessioni sulla Rete
Alcune riflessioni sull'omicidio della giovane studentessa inglese a Perugia e sull'uso (improprio) di Internet.

Dopo quello che è accaduto a Perugia adesso è tutto uno scagliarsi contro i blog, YouTube e quant’altro abbia a che fare con la Rete. E, del resto, la storia si ripete: qualche decennio fa, se non ricordo male, i “benpensanti” (nonché ipocriti e bacchettoni) se la prendevano con il Rock’n’Roll; negli anni 80, gli stessi accusavano i cartoni animati giapponesi di instillare nei loro piccoli figlioli inquietanti sentimenti omicidi, e si potrebbe continuare oltre fino alla dura e cruda attualità.
Ma ciò che questi bigotti non riescono a voler capire è che, come sempre accade (ed è quasi banale ribatterlo) il problema non è mai nel “mezzo” ma è dentro colui che ne fa uso. Una brillante riflessione su questa secolare confusione tra strumento di comunicazione (sia esso cinema, musica ecc.) e violenza sociale, ci viene da un genio del nostro secolo: Alfred Hitchcock.
Quando uscì il film Psycho l’opinione pubblica accusò il Maestro del thriller di provocare, attraverso i suoi film, istinti brutali nella popolazione: tale infelice constatazione scaturiva da alcuni violenti fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti, i quali ricalcavano a grandi linee i crimini raccontati nelle opere di Hitchcock. Ebbene, un bel giorno un bambino incontrò il grande Maestro e gli chiese se, nella celeberrima scena della doccia del film Psycho, avesse utilizzato del sangue di pollo, e Hitchcock gli rispose che, invece, aveva optato per dello sciroppo di cioccolato. Ora, l’insegnamento che è bene trarre da questo fugace incontro tra Sir Alfred Hitchcock e quel (non tanto ingenuo) bambino, è che quest’ultimo aveva ben chiaro il significato di “finzione cinematografica”: il bambino sapeva, a differenza di adulti ben più istruiti di lui, che la violenza rappresentata nel film era frutto dell’ingegno del regista e della sua abilità di “ricreare” scene verosimili alla realtà. Ma, soprattutto, egli era conscio che quel film non era “La Realtà”. Quest’illuminante aneddoto ci spiega, pertanto, che l’anomalia non è mai nel mezzo a nostra disposizione, ma risiede nella mente di chi lo adopera e dell’uso che se ne fa.
Tornando ai fatti di Perugia, alcuni hanno puntato il dito sui bloggers e sull’uso spregiudicato della Rete, come fonte di “strane” ispirazioni, che hanno come fine ultimo il compimento di atti al limite del lecito. Per costoro, invece, è del tutto normale se uno degli indiziati per l’omicidio della studentessa inglese ha il tranquillo “hobby” di collezionare armi e, in particolare, minacciosi coltelli a serramanico che egli porta sempre con sé! Scusatemi, come vedete sono caduto anch’io nei pregiudizi da benpensante: ovviamente il male non è nel coltello a serramanico di per sé, ma nell’uso che ne se ne fa di quest’ultimo. Per cui, da adesso in poi, guardatevi bene dal demonizzare i coltelli a serramanico, mi raccomando. In effetti anche un mio amico di Spoleto (PG) gira sempre con un coltello di quel tipo. Lui lo utilizza quando va a pranzo alla mensa dell’università: sia ben chiaro, mica per sgozzare fanciulle indifese?! Ma per sbucciare le mele.








